Odontoiatria

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L’odontoiatria è quella branca della medicina che si occupa della prevenzione, della diagnosi e della terapia medica e chirurgica delle patologie che colpiscono denti, gengive, ossa mascellari (mascellare superiore e inferiore o mandibola), articolazioni temporo-mandibolari (ATM), ghiandole salivari, tessuti neuro-muscolari e mucose orali.
Un dentista è un professionista sanitario, odontoiatra o medico chirurgo che si occupa della diagnosi e della terapia delle malattie e anomalie congenite e acquisite del cavo orale, delle mascelle e dei relativi tessuti, nonché della prevenzione e della riabilitazione odontoiatriche.

Formazione

In Italia, per poter esercitare la professione di dentista bisogna essere laureati in Odontoiatria e Protesi Dentaria (odontoiatra) oppure in Medicina e Chirurgia; la durata di entrambi i Corsi di Laurea è di 6 anni. Per i laureati in Medicina e Chirurgia è esistito un successivo diploma di specializzazione in Odontostomatologia (medico chirurgo specialista in odontostomatologia). Quest’ultimo iter formativo non è più previsto dal 1994. Possono fregiarsi del titolo di odontoiatra esclusivamente i professionisti con iscrizione ad un Albo provinciale degli Odontoiatri, permesso ai laureati in Odontoiatria e Protesi Dentaria e ai laureati in Medicina e Chirurgia, iscritti al proprio corso di studi sino all’Anno Accademico 1984/85, previo superamento di una prova attitudinale; tale cursus studiorum non è più possibile.

Rispetto ad altri sistemi formativi, la differenza è evidente: ad esempio negli Usa, dove la qualifica accademica consiste in fasi progressive, il dottorato in medicina (che è differente dal dottorato di ricerca italiano) si ottiene, generalmente, dopo 8 anni di studi, perché vengono richiesti un bachelor of science, che dura 4 anni e altri 4 anni di scuola medica che non equivale al master (laurea magistrale italiana); in Italia, invece, il corso di medicina è a ciclo unico e dura 6 anni. Per quanto riguarda le specializzazioni, negli Stati Uniti si chiamano M.D.s., dopo il bachelor e la scuola medica, esse possono durare da tre fino a sette anni. Per specializzarsi in neurochirurgia, per esempio, un medico americano dovrebbe studiare per altri 7 anni, che sommandosi con gli 8 precedenti, darebbero un totale di 15 anni di studi, mentre in Italia un neurochirurgo studierebbe al massimo per 12 anni (6 anni la laurea + 5 o 6 anni la specializzazione). In realtà il neurochirurgo americano studia la propria materia di specializzazione tanto quanto il corrispettivo italiano; il bachelor of science richiesto per entrare alla scuola medica, può anche non avere niente in comune con la medicina e la chirurgia.

Il corso di laurea in medicina, in Italia, è abbastanza selettivo, e richiede un impegno costante, innanzitutto per la difficoltà della materia, e poi, soprattutto, per l’elevatissima dose di responsabilità professionale e morale che viene richiesta al medico. Il giuramento di Ippocrate è il giuramento che medici ed odontoiatri prestano prima di iniziare la professione.
I medici-chirurghi possono anche iscriversi a dei dottorati di ricerca, che esprimono competenze molto specifiche e avanzate e vengono destinati alla ricerca universitaria o a quella privata-aziendale. Il dottorato di ricerca rappresenta, anche per i medici, il più alto riconoscimento accademico, e generalmente, per molti, rappresenta una rampa di lancio per l’inserimento nell’ambiente universitario.[/col3]

Struttura della Prova

Il test consiste in domande a scelta multipla; ogni domanda presenta 5 risposte e il candidato ne deve individuare una soltanto, scartando le conclusioni errate, arbitrarie o meno probabili. Le 5 risposte proposte potrebbero sembrare inizialmente tutte plausibili e sarà lo studente a dover scegliere quella corretta basandosi non solo sulla propria conoscenza in materia, ma soprattutto avvalendosi delle proprie capacità di ragionamento logico applicato ai vari ambiti. La prova di ammissione per i corsi di laurea in medicina e chirurgia, comprende un totale di 60 domande suddivise come segue:

  • 5    di Cultura Generale
  • 25  di Logica
  • 14  di Biologia
  • 8    di Chimica
  • 8    di Matematica e Fisica

Il punteggio per ciascuna domanda sarà assegnato come segue:

  • 1.5  punti per ogni risposta corretta
  • 0.4  punti per ogni risposta errata
  • 0     punti per ogni domanda senza risposta

Lo studente ha a disposizione 100 minuti di tempo per il completamento della prova.